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Sant’Andrea Priu ( Bonorva)

Il territorio di Bonorva offre al turista uno degli esempi più straordinari dell’archeologia in Sardegna: Sant’Andrea Priu, uno dei più vasti complessi di domus de janas dell’isola, riferibile al neo-eneolitico, quindi tra il IV e III millennio a.C.

La necropoli di Sant’Andrea Priu è scavata lungo il versante meridionale di una rupe di trachite ed è composta da circa venti ipogei che testimoniano un riuso in età punica, romana e altomedioevale. Le grotticelle furono scavate durante il Neolitico Recente in funzione sepolcrale, e rappresentano le tombe collettive della civiltà prenuragica.

Le tombe ipogeiche presentano planimetrie più o meno complesse, organizzate in più ambienti (ingresso, anticella e cella), altre invece sono costituite da uno o due vani. Alcune tombe sono decorate a ricordo delle capanne neolitiche, infatti alcune stanze hanno una copertura a doppio spiovente nel quale profondi solchi imitano le travi di un tetto.

Inoltre le tombe sono arricchite dalla presenza delle cuppelle o coppelle, piccoli solchi circolari scavati nella roccia, ed usate per la raccolta delle offerte, e di nicchie e finestrelle.

Sicuramente l’ipogeo più interessante e ricco di fascino è la  “Tomba del Capo” , riutilizzato in varie epoche e rivestito di pitture fin da antica data, come dimostrano i successiva strati di affreschi che lo ornano.

La tomba è composta da due grandi vani colonnati preceduti da un vestibolo semicircolare e fu trasformata in chiesa in periodo altomedioevale, e i tre ambienti subirono una cambiamento d’uso: nartece, aula e presbiterio o bema.

Nell'aula si intravedono tracce di pitture tardo antiche: una striscia decorativa rossa da cui partono festoni verdi e rossi e due uccelli, e una figura femminile.

Nel bema sono conservate tracce di affreschi con scene dell’infanzia di Gesù, il Cristo in Mandorla con il Tetramorfo e un teoria di Apostoli,lo zoccolo è dipinto un velario decorato da figure geometriche circolari.

Il soffitto è riccamente decorato da motivi geometrici come losanghe, motivi cruciformi, frecce convergenti verso il centro, figure di uccelli racchiusi entro un nastro.

Come arrivare

Dall'abitato di Bonorva, prendere la strada per Bono e percorrerla per circa 6 km, quindi svoltare a destra in una strada asfaltata che conduce alla chiesa campestre di Santa Lucia.

Superarla e proseguire per altri 500 metri circa fino a raggiungere, sulla sinistra della strada, l'area recintata della necropoli.

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