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Tuili, centro artistico nel cuore della Sardegna

Nel territorio della Marmilla si affaccia un piccolo centro agricolo-pastorale che ha avuto una notevole importanza negli anni grazie alla grande fertilità dei suoi terreni: Tuili.

Il suo territorio comprende parte della Giara, altopiano ricco di vegetazione, sia bosco sia sottobosco di macchia mediterranea, rinomato e conosciuto in tutto il mondo per essere la patria di cavallini selvatici.

L’abitato conserva un magnifico centro storico, caratterizzato da strette vie in selciato e da case in pietra locale ben conservate e curate.

Il retablo del Maestro di Castelsardo

In passato Tuili possedeva diverse chiese, attualmente ne sono rimaste due nel centro abitato ed una sull'altopiano della Giara: la parrocchiale di San Pietro Apostolo, la Chiesa di Sant'Antonio Abate e la chiesetta di Santa Luisa.

La chiesa di San Pietro Apostolo fu eretta nel XV secolo ma poco rimane della struttura gotico-catalana, in quanto la chiesa venne rimaneggiata nei secoli successivi. 

L’unico ambiente che testimonia lo stile originario è la terza cappella a sinistra, la quale conserva l’arco ogivale su capitelli scolpiti e la volta a crociera costolonata stellare.

All’interno sono presenti alcuni arredi marmorei di notevole pregio, come la balaustra del presbiterio, il pulpito barocco e l’altare in stile barocco.

Sicuramente il prestigio della chiesa è legato alla presenza del retablo del Maestro di Castelsardo.

L’opera fu commissionata dai coniugi Jaon di Santas Creus e Violante, signori di Tuili, ante 1500.

La composizione del retablo:

  • Negli scomparti mediano sono dipinti la Madonna in trono col Bambino e la Crocifissione;
  • Nei pannelli laterali San Michele Arcangelo, San Giacomo maggiore, San Pietro e San Paolo;
  • Sui polvaroli (la parte più esterna del retablo) sono dipinti san Gregorio Magno, sant'Ambrogio, san Giovanni evangelista, san Francesco d'Assisi, Dio Padre tra l' arcangelo Gabriele e la Vergine annunziata, sant'Antonio, san Matteo, san Marco e sant'Agostino da Ippona.
  • In basso, nella predella, sono rappresentate scene della vita di San Pietro. 

Complessivamente la pittura presenta tutti gli stilemi tipici del Maestro di Castelsardo, come la sensibilità grafica-cromatica, ma palesa anche delle novità che dimostrano la sua evoluzione stilistica (impostazione spaziale rinascimentale, ricerca di movimento, uso del chiaroscuro nei panneggi).

La Sagra “Su pa(n)i arrubiu”

Da una decenni d’anni il paese di Tuili organizza la sagra “Su pa(n)i arrubiu”, occasione per degustare le prelibatezze della cucina tipica locale.

La sagra è incentrata su un tipico pane legato alla festa di Sant’Antioco, due settimane dopo Pasqua, ottenuto da ingredienti della tradizione agricola: civraxu, uva passa, scorza d'arancia e zafferano.

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