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Tuvixeddu: una necropoli come testimonianza di vita

Tra le meraviglie offerte dalla citta' di Cagliari si nasconde, tra palazzi anni Sessanta e costruzioni più recenti, la memoria di una civiltà passata che ha dato origine alla città: la necropoli punica di Tuvixeddu.

Situata nel colle omonimo, nel quartiere di Sant'Avendrace, questo esempio di architettura funeraria, risale al III secolo a.C e rappresenta la più grande testimonianza di architettura funeraria del periodo punico in tutto il bacino del Mediterraneo.

Il nome “tuvixeddu” deriva dal sardo “tuvu” ossia “cavità” e trae origine dalle cavità scavate nella roccia calcarea usate appunto come tombe dai Cartaginesi per seppellire i loro defunti. All'interno delle cavità sepolcrali sono state rinvenute decorazioni parietali e corredi funebri tra i quali, monili, amuleti, porta profumi e anfore di terracotta.

La storia della necropoli e del suo utilizzo si accompagna purtroppo a un percorso fatto di studi incompleti, abbandoni, usi privati e sciacallaggi che si trascinano tutt'oggi in una diatriba tra enti pubblici e privati per l'utilizzo dell'area circostante a rischio della tutela dell'area archeologica. Nel XX secolo l'area divenne cava di una cementeria che terminò l'estrazione solo negli anni Ottanta.

Durante la Seconda guerra mondiale le cavità ospitarono i cittadini cagliaritani costituendo un rifugio antiaereo, durante i bombardamenti della città, e abitazioni di fortuna nel dopoguerra e non solo.

Da segnalare la presenza di ville borghesi quali della Villa Mulas – Massa che risale ai primi del Novecento e la Villa Cossu – Murru, in stile Liberty, unica testimonianza delle eleganti ville che agli inizi del Novecento sorgevano nel Viale Sant’Avendrace, inserita nel progetto di recupero dell'area di Tuvixeddu.

Attualmente associazioni e volontari contribuiscono e mantenere viva l'attenzione sul colle di Tuvixeddu al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica che, durante manifestazioni culturali indette dal Ministero dei Beni Culturali, dal Fai o da enti locali, ha risposto con partecipazione e interesse alle iniziative per la conoscenza e la valorizzazione del sito.

Ci si augura che il progetto di un parco archeologico e naturalistico possa presto realizzarsi, per un cuore verde nella città di Cagliari…

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