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La Maddalena e le Rocce di Arbatax

 La Sardegna è una regione che offre moltissimi spunti per le vacanze, essendo dotata di un magnifico patrimonio naturalistico, di un altrettanta lunga e ricca tradizione artistica e di un forte dose di folklore.

Non è quindi un caso che le promozioni per i soggiorni in Sardegna vadano letteralmente a ruba, soprattutto per alcune località dell’isola; in cima alle preferenze dei viaggiatori c’è da sempre la Costa Smeralda, sebbene negli ultimi anni siano molto gettonate anche i pacchetti vacanze a Villasimius o a Santa Teresa di Gallura.

Come detto la Sardegna è una terra straordinariamente ricca e per questo decidere coda fare e dove andare potrebbe non essere semplice vista la vastità dell’offerta. Oggi vogliamo parlarvi di due luoghi davvero suggestivi e incantevoli del territorio sardo: l’Isola de La Maddalena e le Rocce di Arbatax. Visitare La Maddalena: tra natura e relax L’Isola della Maddalena è la maggiore dell’omonimo arcipelago situato nelle immediate vicinanze di Palau nella zona settentrionale della Sardegna.

La Maddalena, protetta dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, è considerato come uno dei luoghi più incontaminati e selvaggi di tutt’Italia; qui la natura regna ancora sovrana e nonostante l’insediamento dell’uomo gli equilibri naturali si sono mantenuti immutati.

Di tutto l’arcipelago, l’isola de La Maddalena è l’unica ad essere abitata per tutto l’anno; l’omonima cittadina si è sviluppata lungo la costa del sud e si presenta oggi come un piccolo centro fatto di edifici ottocenteschi e dominato dall’alto dall’ex-forte di S. Andrea. Le altre isole dell’arcipelago, ovvero Caprera, Santo Stefano, Spargli, Budelli, Santa Maria e Razzoli sono abitate solo in parte e prevalentemente nel periodo estivo. La seconda isola più importante dell’arcipelago è Caprera, la cui storia è fortemente legata alla figura di Giuseppe Garibaldi che proprio qui trascorse diversi periodi della sua visita.

Non a caso visitando l’isola, si consiglia di soffermarsi alla vecchia casa di Garibaldi, presso la quale è stato oggi allestito un museo che celebra appunto la vita e le gesta dell’eroe dei due mondi. Ritornando alla Maddalena, abbiamo detto che la sua ricchezza principale è la natura; tra le spiagge più belle dell’isola bisogna ricordare quelle di Bassa Trinità, la spiaggia di Spalmatore, la Cala Lunga e la bella spiaggetta dell’isola Giardinelli.

Anche Caprera può vantare dei veri e propri paradisi naturali, tra i quali vale certamente la pena ricordare Cala Portese, Cala Andreani, Cala Napoletina e Cala Graibaldi. Come non ricordare, poi, Trademark ovvero la splendida spiaggia rosa di Spargi oggi però interdetta alla balneazione.

Alla scoperta delle Rocce di Arbatax

Una delle località certamente più suggestive di tutta la Sardegna è Arbatax, conosciuta soprattutto per le sue celebri rocce, un vero e proprio spettacolo della natura posto a brevissima distanza dal centro abitato. Le Rocce di Arbatax altro non sono che una formazione di pietre di porfido rosso, la cui fisionomia è stata nel tempo scolpita e delineata dagli agenti atmosferici che le hanno donato una forma particolare, capace di attirare ogni anno centinaia di turisti e visitatori.

Le Rocce di Arbatax sono anche attraversate da un piccolo passaggio naturale, una specie di stretto sentiero che consente di giungere sino all’attigua spiaggetta. Non molto lontano di qui si trovano altre due spiagge di grande fascino, ovvero Cala Moresca e Capo Bellavista, due perle della regione dell’Ogliastra.

La cittadina di Arbatax è una frazione di Tortolì, considerato come uno dei comuni più grandi di tutta l’ Ogliastra; questa zona si caratterizza per un susseguirsi di magnifiche spiagge e calette e la sua fama si deve anche al fatto di essere punto di accesso al magnifico Gennargentu e ai suoi paesaggi selvaggi. Ritornando ad Arbatax, avrete anche modo di visitare la Torre di San Gemiliano e il Museo di Arte Contemporanea Su Logu de S’Iscultura; nei pressi della vicina Baunei non perdete la Chiesa di San Pietro al Golgo e la necropoli di Monter Terli.

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