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La necropoli di Tuvixeddu a Cagliari

La città di Cagliari è ricca di testimonianze storico-monumentale, purtroppo molte dei monumenti del passato sono scomparsi o scarsamente tutelati, rischiando in questo modo di perdere importanti e insostituibili documenti di un passato ricco e affascinante.

Tra questi monumenti “dimenticati” vi è la più importanti necropoli fenicio-puniche del Mediterraneo: Tuvixeddu.

Tuvixeddu è una collina che si trova tra il viale Sant’Avendrace e via Is Malias e venne utilizzata fin dall’antichità come cava per materiali da costruzione e come luogo sepolcrale dai fenici e poi dai romani, a partire dal VI secolo a. C. fino al III a.C.

Le tombe sono del tipo “a pozzo” con una o due camere sepolcrali scavate nel calcare, la camera veniva raggiunta attraverso un pozzo a sezione verticale e qui sul fondo veniva costruita la camera dove venivano adagiati i defunti, accompagnati dal loro corredo funebre.

Molti dei reperti trovati nelle tombe sono ora conservati al Museo Archeologico di Cagliari e si tratta di oggetti di gran valore storico-artistico: bracciali, collane, anelli, monete, statuette del dio Bes.

Tra le tombe più interessanti troviamo quella chiamata “del Combattente” e “dell’Uréo” entrambe decorate. La tomba dell’Uréo è abbellita da palmette, fiori di loto, maschere e un serpente alato.

Purtroppo anni di abbandono, di incuria, di indifferenza, di sfruttamento economico (per esempio l’estrazione di calce, la fabbricazione del cemento, la costruzione di abitazioni a uso civile)hanno portato Tuvixeddu a una condizione non degna di un sito archeologico così importante, ricoperto di erbacce e “soffocato” dal cemento.

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