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Tesori di Cagliari – La chiesa della Purissima Concezione

Nel cuore della citta' medioevale, all’interno del perimetro fortificato del quartiere di Castello, sorge la chiesa della Purissima Concezione.

Chiusa al pubblico per decenni a causa di interminabili lavori, solo di recente il monumento è stato restaurato e sarà a breve riconsegnato alla città e riaperto al culto e alle visite. Posta nel tratto più alto della via Lamarmora, la chiesa era annessa, fin dall’origine, a un monastero di monache clarisse, fondato nel 1554 e soppresso nella seconda metà dell’Ottocento; si affaccia sulla strada con il fianco destro, per cui l’ingresso avviene, attraverso un atrio voltato e un portale gotico di grande bellezza, direttamente sul fianco della navata.

L’interno è una delle strutture architettoniche più raffinate di quella particolare declinazione dell’architettura gotica sarda della seconda metà del Cinquecento, che spesso viene frettolosamente e impropriamente identificata con la definizione di gotico-catalano.

In realtà le forme della chiesa risentono della nuova estetica architettonica che si era andata affermando, negli anni e nei decenni immediatamente precedenti, nelle regioni centrali della penisola iberica e che era stata fatta propria dalla Corona.

La bellissima volta stellare che copre il presbiterio, simile a quelle delle vicine chiese di Santa Lucia e Santa Maria del Monte, richiama infatti le complesse soluzioni di copertura delle cattedrali spagnole delle regioni della Castiglia e dell’Estremadura, in forme più semplici ma non meno colte e raffinate. La navata unica è invece suddivisa in due campate con volte a crociera semplice, che sono apparentemente più vicine agli esempi catalani.

Le sei cappelle che si aprono sui fianchi (tre per lato), hanno anch’esse copertura stellare e conservano, in alcuni casi, preziosi arredi marmorei settecenteschi.

Tra gli arredi di maggior pregio si segnala il prezioso altare maggiore in legno dorato risalente al 1744; la sezione inferiore dell’altare e il pulpito, in marmi policromi, si datano invece alla seconda metà del ‘700. Tra le numerose opere d’arte presenti è da ammirare, nella controfacciata, un bellissimo crocifisso ligneo del XVI secolo.

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