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Cagliari – L’area archeologica di Sant’Eulalia: un viaggio nel tempo

L’area archeologica di Sant’Eulalia è uno di quei luoghi privilegiati in cui la storia plurimillenaria della città si presenta sotto i nostri occhi come un libro da sfogliare.

Il sito, ottimamente musealizzato e gestito, si trova nel pittoresco e vivace quartiere storico della Marina, a pochi passi dal porto, sotto le strutture del complesso monumentale della chiesa di Sant’Eulalia, parrocchia del rione.

Data la sua centralità e la facilità di accesso, la visita all’area archeologica è sicuramente una tappa fondamentale per tutti coloro che cercano un approccio non superficiale con la città e la sua storia.

Si tratta, tutto sommato, di un monumento “giovane”, in quanto la sua scoperta risale a poco più di vent’anni fa.

I lavori di scavo, iniziati intorno al 1990 dopo la fortuita scoperta, al di sotto dei locali della sacrestia, delle prime strutture antiche, hanno portato negli anni, con il progredire delle ricerche e l’estensione dell’area scavata, ad avere oggi un sito sotterraneo che si estende su una superficie di oltre 900 mq al di sotto della chiesa e dei locali adiacenti, e che costituisce una delle più estese aree archeologiche coperte d’Italia.

Percorso di visita

La visita si articola attraverso un sistema di passerelle sospese al di sopra delle strutture antiche, e offre suggestioni e spunti di notevole interesse scientifico e storico; i pannelli illustrativi a corredo del percorso chiariscono le diverse fasi di sviluppo dell’area in questione, che si presenta agli occhi dei visitatori come uno straordinario sito pluristratificato, le cui origini rimontano alle fasi più arcaiche di frequentazione di questo lembo orientale della città antica, sviluppandosi, senza soluzione di continuità, dall’epoca punica fino all’alto medioevo.

La visita è arricchita dalla presenza di un piccolo antiquarium, costituito da diverse teche in cui è esposta parte dei materiali rinvenuti negli scavi, che va dal vasellame di epoche diverse agli oggetti di vita quotidiana come le lucerne, alle monete, ai frammenti di mosaico e a decorazioni architettoniche di vario tipo.

Gran parte degli edifici e delle infrastrutture urbane visibili nel sito risale all’epoca romana, con particolare riferimento agli ultimi secoli dell’Impero, epoca a cui vengono attribuite, secondo l’interpretazione data dagli archeologi, le strutture di maggiore impatto monumentale, quali un lungo tratto di strada lastricata e un imponente edificio dotato di prospetto colonnato, in cui si osserva, tra l’altro, ottimamente conservato, un complesso sistema idraulico per la raccolta delle acque piovane. Impossibile dar conto, in poco spazio, della complessità archeologica e architettonica dell’area, che il visitatore potrà constatare di persona al momento della visita.

Annesso al sito e compreso nello stesso percorso di visita si trova il piccolo ma interessantissimo museo del tesoro della parrocchia di Sant’Eulalia, che custodisce pregevoli opere d’arte (argenti liturgici, paramenti, sculture lignee, dipinti ecc.) che coprono un arco cronologico che va dal XIV secolo ai giorni nostri.

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