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Le splendide tombe dei giganti

In tutto il territorio della Sardegna sono presenti le famose Tombe dei Giganti, monumenti funerari appartenenti all’età nuragica.

Queste tombe avevano delle dimensioni imponenti: erano lunghe dai 20 ai 30 metri e raggiungevano anche i 4 metri di altezza. La loro funzione era di ossario e i membri della tribù andavano a trovare i morti senza portare loro nessun tipo di offerta di valore, ma soltanto per rendergli omaggio.

Al loro interno sono stati trovate ciotole, collane, vasetti e tegami. In tutto il territorio isolano se ne contano circa 800, ma la maggior parte si trova nella provincia nuorese, dove ne sono state rinvenute circa la metà.

Le più importanti e più belle sono quelle di Li Lolghi e Coddu Vecchju, che si trovano nel territorio di Arzachena, e sono tra le tombe meglio conservate in tutta l’isola; sono molto suggestive per via della loro imponenza e per la loro forma, che a detta degli storici richiama una testa bovina e una partoriente, il Dio Toro e la Dea Madre, che accoppiandosi davano vita ai defunti dell’aldilà.

La più antica si trova invece a Lunamatrona e si chiama Su cuaddu ‘e Nixias, datata al 1600-1700 a.c.

Il periodo migliore per visitare queste tombe è la primavera o l’autunno, perché le visite sono lunghe e faticose e durante queste due stagioni il clima è l’ideale, fresco e arieggiato; se proprio intendete visitarle durante il periodo estivo invece, vi consiglio di portarvi una buona scorta di acqua e un cappellino per ripararvi dal sole,che in Sardegna è molto forte durante l’estate.

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