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La curiosa storia dei gatti di Su Pallosu a Oristano

Viaggiare è un’esperienza straordinaria, se poi si può condividere con gli amici animali ancora meglio.

Se non hai potuto portare in vacanza in Sardegna il tuo amico a 4 zampe per praticità o difficoltà nell’organizzarti (se ti servono info su questo argomento puoi vedere Zampe in Viaggio), puoi comunque regalarti un’esperienza “bestiale” nella splendida colonia di felini a San vero Miliis, vicino a Oristano.

Qui esiste una piccola borgata marina dove i teneri felini, circa 54, superano di gran lunga i residenti (appena 6!).

Questa colonia felina prende il nome dalla località balneare nella quale i gatti sono soliti trascorrere il loro tempo, Su Pallosu.

La particolarità di questa colonia, una delle poche al mondo per peculiarità, è che contrariamente alle normali abitudini dei gatti, loro amano stare in riva al mare, giocare con l’acqua e prendere il sole sugli scogli.

A prendersi cura di questi gatti ci pensano i volontari della zona e di una clinica veterinaria locale; non prendono finanziamenti pubblici e si occupano della sterilizzazione dei gatti femmine e dei maschi, in modo da evitare un sovrannumero nella colonia.

I volontari organizzano, solo su prenotazione, delle visite assolutamente gratuite in questo grazioso territorio: potrete visitare il museo Atzori che conserva tante varietà diverse di minerali raccolti da un collezionista sardo, il sito archeologico di età nuragica che si trova nei pressi della spiaggia e fare una “caccia fotografica” ai gatti, all’alba o al tramonto, quando la maggior parte dei gatti si trova sulla spiaggia.

Se vorrete partecipare al “cat-watching”, vi consiglio di essere molto silenziosi e cauti per non far allontanare i gatti, soprattutto se porterete con voi dei bambini (che devono avere obbligatoriamente più di 6 anni per partecipare).

Fino al 30 Novembre 2014 è possibile votare la colonia felina di Su Pallosu come “Luogo del cuore” nella sito ufficiale del FAI, in modo da valorizzare il suo sito archeologico, ricostruire le vecchie capanne e realizzare il Museo storico della Pesca.

 

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