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Cala Goloritzè: come arrivare, il percorso, la spiaggia e… consigli utili!

La Sardegna, conosciuta in tutto il mondo per le sue bellissime coste, è caratterizzata da numerose particolarità che regalano ad ogni visitatore scenari mozzafiato. Cala Goloritzè fa parte di questi angoli di paradiso che la natura sarda ha da offrire.

Situata nella costa orientale della Sardegna, nel Golfo di Orosei nel comune di Baunei, Cala Goloritzè è una delle calette più belle del mediterraneo. Formatasi in seguito ad una frana nel 1962 che le ha regalato numerosi tratti distintivi: la guglia che la sovrasta, l’arco naturale a ridosso del mare, un percorso per arrivare alla spiaggia ricco di sorprese.

Divenuta Monumento Naturale della Sardegna nel 1993 è stata poi nominata Monumento Nazionale Italiano nel 1995.

Cala Goloritzè: come arrivare

È possibile raggiungere Cala Goloritzè in due modi: via mare o via terra.

Via mare, potrai scegliere tra le differenti offerte che hanno da proporti i traghetti che organizzano le escursioni verso la spiaggia di Cala Golortizè e non solo. Esistono infatti dei pacchetti che ti permettono di visitare altri angoli nascosti e irraggiungibili situati in prossimità della caletta.

I traghetti partono da Cala Gonone e da Santa Maria Navarrese, una più a nord e l’altra più a sud di Cala Goloritzè.

È bene sapere che è possibile raggiungere la caletta utilizzando imbarcazioni sprovviste di motore, nei 300 metri prima della battigia, per salvaguardare al meglio la natura selvaggia e incontaminata del luogo.

Via terra, è possibile raggiungere la caletta con un percorso di trekking, lasciando l’automobile nel parcheggio di Su Porteddu. Raggiungere il parcheggio è abbastanza semplice, una volta arrivato a Baunei prosegui per via San Pietro e segui le indicazioni per Golgo. Una volta raggiunto l’altopiano non ti resta che seguire le indicazioni per Cala Goloritzè fino a quando non ti troverai davanti al parcheggio.

Da questo punto è possibile scegliere diversi sentieri: da quello più classico a quello più avventuriero, il “selvaggio blu”. Scegliendo il percorso più classico è possibile raggiungere la caletta in circa un’ora di discesa. Si tratta di un percorso abbastanza semplice per chiunque sia abituato a camminare. La risalita richiede circa un’ora e mezza.

Il percorso: immersi nella natura!

Il percorso che ti porterà fino all’ambita meta è ricco di fascino e meraviglie. La discesa è caratterizzata da 470 metri di dislivello.

Per la prima parte del percorso non sono presenti cartelli che indicano la direzione, questo non è un problema perché la strada da percorrere è abbastanza visibile. Il percorso è caratterizzato da massi e da una folta macchia mediterranea, in particolare querce, corbezzoli e lentischi.

Lungo la discesa oltre alla ricca vegetazione, troverai spesso capanne improvvisate e piccole grotte scavate nella roccia, forse in tempi remoti per cercare un piccolo riparo.

Le rocce che incontrerai sono prevalentemente calcaree e possiedono forme particolari per via del vento che interessa la zona e dell’acqua che nel corso del tempo ha segnato la particolarità di questo luogo.

Se sei fortunato potresti incontrare il falco della regina, una specie molto rara che nidifica nella zona.

Dopo tanta discesa ti troverai finalmente davanti alla Guglia di punta Goloritzè, un pinnacolo calcareo alto 143 metri conosciuto in particolare dagli appassionati di free climbing.

È il segnale che sei quasi arrivato! Percorrendo qualche passo, poco dopo qualche cespuglio, rimarrai sorpreso dallo scenario.

 

La spiaggia di Cala Goloritzè

Raggiungere la spiaggia dopo aver percorso i sentieri immersi nella natura, quando pensi che ormai hai già visto quello che di bello c’era da vedere, rimarrai meravigliato dalla visione dall’alto della caletta. Un mare cristallino, di un azzurro che non credevi di poter vedere, ti farà venir voglia di affrontare la scalinata davanti a te e tuffarti in quel bellissimo mare!

Una volta che ti sarai ripreso dalla fatica della discesa, potrai notare gli elementi caratteristici della caletta. La spiaggia è un mix tra sabbia bianca, rocce calcaree e sassolini bianchi. Il mare è cristallino con un fondale basso.

A far da cornice la guglia del monte, con la sua famosa arrampicata la “Sinfonia dei mulini a vento” e l’arco naturale che dai piedi del monte di tuffa in mare.

Consigli utili:

  • Porta tanta, tantissima acqua! Lascia a casa le cose superflue, meglio portare una bottiglia d’acqua in più.
  • Vèstiti comodo, stai per affrontare una bella camminata con un percorso che cambia continuamente conformazione: terriccio, pietre di piccole dimensioni, massi grandi. Quindi metti delle scarpe adeguate, a meno che tu non sia abituato a fare questo tipo di escursione con le infradito è meglio evitare di usarle per il trekking.
  • Evita di andarci ad agosto, rischieresti di trovare la spiaggia molto affollata e di non avere spazio a disposizione per distenderti sulla sabbia.

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