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Pinuccio Sciola: l’artista sardo che fa parlare le pietre!

Ti sarà capitato di sentir parlare di pietre sonore, in grado di incantare coloro che hanno la fortuna di sentire il loro suono melodico. Opere scultoree di pietra richieste in tutto il mondo e che decorano gli angoli di alcune città italiane e non solo.

Queste opere sono il frutto del genio creativo Giuseppe Sciola, meglio noto come Pinuccio, uno degli artisti sardi più importanti, conosciuto in particolare per le sue sculture sonore ricavate dalla pietra.

Dal 1961 ad oggi Sciola ha esposto le sue opere nelle più importanti città del mondo. Tra queste troviamo: Milano, dove ha esposto la sua prima opera nel Palazzo Durini, Barcellona, Città del Messico, Stoccarda, Parigi, Berlino, Budapest e Shangai, solo per citarne alcune.

I suoi studi iniziano a Cagliari, dove in seguito alla vincita di una borsa di studio inizia a frequentare l’Istituto d’Arte. Successivamente frequenta il Magistero d’arte di Firenze e l’Accademia Internazionale di Salisburgo. Continua poi a viaggiare per studio in tutta Europa, a Madrid presso l’Università della Moncloa e a Parigi nell’anno successivo. I suoi viaggi lo hanno portato a conoscere realtà diverse e artisti importanti che hanno contribuito alla sua grande conoscenza e che sono stati fonte di ispirazione reciproca.

Nel 2003 l’architetto Renzo Piano sceglie un’opera di Sciola per la Città della Musica a Roma. Nel 2015 l’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo gli conferisce a Verona il “Premio Donna del Marmo 2015″ in onore del suo contributo alla storia della cultura del Paese.

 

Le pietre sonore di Pinuccio Sciola

Dal 1961 al 1996 Sciola si è dedicato alle sue sculture di pietra e alla promozione del suo paese, San Sperate, fino alla nomina di “paese-museo” conferitogli grazie al lavoro dell’artista nella promozione dei murales che decorano gli angoli del paese e che oggi sono più di 200.

In questi anni il suo lavoro di ricerca non se è mai fermato, concentrandosi in particolare sul materiale principale delle sue opere, la pietra. Una ricerca attenta sulla natura e sulle tecniche di incisione che lo hanno portato a sperimentare nuove potenzialità della pietra. Questa ricerca personale lo ha condotto nel 1996 a scoprire un elemento nascosto delle pietre, la loro musicalità!

Inizia così una produzione di sculture sonore, interamente di pietra, simili a dei menhir che risuonano ogni qual volta vengono lucidate con le mani o con altre piccole pietre. Questa proprietà della roccia viene evidenziata grazie a delle incisioni parallele, di densità differenti, effettuate direttamente sulla pietra e che permettono di produrre suoni di diverse intensità e qualità.

La prima mostra di pietre sonore viene esposta nel 1997 a Berchidda, per poi essere presentata nei successivi anni in Germania, Ungheria e in diverse città italiane.

Le sue opere sono una costante fonte di ispirazione per artisti, musicisti e compositori di tutto il mondo.

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La “casa-museo” di Pinuccio Sciola

Nonostante la fama mondiale e il suo continuo viaggio alla ricerca di nuove ispirazioni è nel suo piccolo paese, che trova la vera fonte di ispirazione, a cui è sempre rimasto legato e dove è sempre tornato dopo ogni viaggio. È qui che il suo laboratorio prende forma e dove la sua “casa-museo” accoglie le sue creazioni.

Per chi ha la fortuna di andare a visitarla potrà assistere ad uno spettacolo unico!

Fin da subito, appena si accede al cortile di ingresso si rimane estasiati dalle opere che lo adornano sparse qua e là. Blocchi di pietra dalle forme geometriche più strane ti conducono fino all’ingresso. La particolarità oltre alle forme è la loro natura, la loro anima che prende vita non appena si prova ad accarezzarle. Con la mano o con altre pietre, appena vengono sfiorate queste iniziano a suonare. Un suono particolare che ricorda qualcosa di antico e di passato, un suono che nessuno strumento è in grado di replicare.

Una volta raggiunto il terreno oltre la casa rimarrai senza parole. Il terreno è interamente cosparso di opere di ogni genere, di sculture di pietra di ogni dimensioni dalle più piccole alle più grandi, con incisioni diverse in grado di riprodurre suoni ogni volta differenti e in grado di cogliere la vera essenza della natura, il tutto perfettamente inserito in un contesto così naturalmente perfetto, la terra, l’erba e i fiori fanno da tela e da cornice fondendosi col soggetto principale: le pietre.

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