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Alla scoperta dei misteri sardi: ecco 4 tappe da visitare in Sardegna!

La Sardegna è conosciuta e visitata da numerosi turisti ogni anno soprattutto per le sue spiagge paradisiache, il colore del mare e della sabbia che variano da una caletta all’altra, ognuna con la sua particolarità. Sicuramente questo è già un buon motivo per visitare l’isola!

Esiste però un’anima nascosta che chiunque decide di visitare la Sardegna riesce a cogliere spesso anche inconsapevolmente. È l’anima che proviene dall’entroterra sardo, da molti definito come la vera essenza dell’isola, che la avvolge senza confini arrivando talvolta fino alle spiagge così amate da tutti.

Per questo ti proponiamo un itinerario nella parte più occidentale dell’isola che ti farà scoprire alcuni dei misteri che le donano fascino e che devi assolutamente visitare in Sardegna durante la tua vacanza.

TAPPA 1: il Forum Traiani, esempio di arte romana da visitare in Sardegna

La prima tappa del tour è il Forum Traiani, esempio di terme romane perfettamente conservate, situate in prossimità di Fordongianus.

Il complesso termale fu costruito da Traiano con lo scopo di mettere in comunicazione le comunità dell’abitato e le popolazioni dell’entroterra oristanese, con la funzione di centro di mercato tra le stesse. Le terme si dispongono su diversi livelli e sono composte principalmente da due stabilimenti. Uno stabilimento aveva lo scopo di utilizzare le acque calde (54° C) che una volta giunte al centro della struttura venivano accolte all’interno di una grande piscina rettangolare, coperta con volta a botte e circondata da porticati. Mentre nel secondo stabilimento aveva sede lo spogliatoio della piscina termale.

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Come arrivare: partendo da Oristano potrai raggiungere la prima tappa del tour percorrendo la SS 55 direzione Silì e proseguendo lungo la SS 388 direzione Simaxis e Ollastra fino a raggiungere Fordongianus. Una volta raggiunto il centro del paese ti basterà prendere la via delle terme fino a quando non sarai davanti al sito archeologico.

TAPPA 2: il Nuraghe Losa

Situato nell’altopiano di Abbasanta, il Nuraghe Losa è uno dei pochi complessi nuragici che è possibile visitare in Sardegna ancora oggi. Gli scavi per riportare alla luce il sito hanno avuto inizio a fine Ottocento e proseguirono per tutto il Novecento.

A differenza di altri nuraghi, il Nuraghe Losa non presenta al suo interno il classico cortile centrale e scoperto che metteva in comunicazione le varie camere che lo andavano a comporre. Gli ingressi che permettono l’accesso al nuraghe sono due, entrambi sopraelevati: uno porta alla camera della torre centrale, mentre l’altro porta alla camera della torre posteriore del nuraghe. Alcuni ritrovamenti ci hanno permesso di capire che il sito è stato abitato fino alla prima metà dell’Età del Ferro e poi usato in epoche successive a scopo funerario.

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Come arrivare: per raggiungere il Nuraghe Losa dal Forum Traiani ti basterà rientrare nel paese di Fordongianus e imboccare la SP 23 fino a raggiungere lo svincolo all’ingresso di Abbasanta. Una volta raggiunto lo svincolo dovrai svoltare a destra in direzione Cagliari/Oristano e imboccare la SS 131 dcn, percorrendola fino a quando non avrai raggiunto il Nuraghe Losa.

TAPPA 3: le Tombe dei Giganti di Su Pranu est

Situate in prossimità di Abbasanta le Tombe dei Giganti di Su Pranu, datate 1800 a.C. all’inizio dell’Età del Bronzo, seppur non perfettamente conservate permettono ugualmente di comprendere la loro originaria composizione.

Della facciata principale oggi vi sono solo alcuni blocchi nella loro posizione originale, al centro è possibile osservare la stele monolitica centinata alta 2,5 m e larga 2 m. La camera principale è lunga 8 m ed è caratterizzata da due file di lastre di pietra fissate al terreno, un pavimento ancora oggi perfettamente visibile e una copertura che solo in parte è possibile osservare e che era costituita da lastre disposte orizzontalmente.

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Come arrivare: per raggiungere il sito dovrai prendere la E 25 dal Nuraghe Losa e percorrerla fino all’uscita per Nuoro. Prosegui lungo la SS 131 dcn fino all’uscita per la E 25 e successivamente quella per Santu Lussurgiu. Prendi poi la SP 15 e percorrila fino a quando non sarai arrivato a destinazione.

TAPPA 4: il Pozzo di Santa Cristina

Il Pozzo di Santa Cristina è situato nel territorio del comune di Paulilatino e deve il suo nome dalla chiesetta campestre di Santa Cristina poco distante dal sito archeologico. Attorno alla chiesa, costruita intorno al 1200, sorgono piccole casette costruite per i fedeli devoti che si recavano in pellegrinaggio verso il luogo di culto.

L’area archeologica si divide in due parti. Una parte è rappresentata dal tempio a pozzo, costituito da un atrio, una scala discendente e una tholos sotterranea che custodisce la “capanna delle riunioni” e altri ambienti forse riservati agli addetti del culto e ai pellegrini. Nella seconda parte invece è presente un nuraghe ad una sola torre e altre strutture abitative risalenti a diversi periodi storici. Ogni 18 anni la luna si riflette perfettamente all’interno del pozzo passando attraverso il foro della tholos, dimostrazione di come il pozzo sia stato costruito seguendo un preciso orientamento astronomico.

Questa è una tappa obbligatoria da visitare in Sardegna per comprendere appieno il valore e l’importanza della civiltà nuragica nell’isola.

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Come arrivare: raggiungere il Pozzo di Santa Cristina è semplice. Percorri la E 25 dal sito archeologico del Nuraghe Losa per circa 10 km fino all’uscita per Santa Cristina, segui i cartelli che in breve tempo ti faranno raggiungere la destinazione.

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