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Alla scoperta dei percorsi della miniera di Montevecchio!

miniera di Montevecchio

La Sardegna è conosciuta in particolar modo per le sue bellissime spiagge che ogni anno attirano numerosi turisti da tutto il mondo. In realtà la vera ricchezza dell’Isola si trova al suo interno, anche se nella maggior parte dei casi la costa e l’entroterra si legano indissolubilmente, ed è così che il fascino del cuore della Sardegna si trasmette anche alle sue spiagge.

Sicuramente la suggestione dell’entroterra sardo è fortemente legata al suo passato ricco di storia e alle attività lavorative che, fin dall’antichità, hanno temprato il popolo sardo.

Uno dei mestieri che ha segnato notevolmente il passato dell’Isola è il lavoro nelle miniere. In Sardegna infatti esistono numerosi complessi minerari, recentemente ristrutturarti per permette ai turisti di visitarli quasi interamente, anche percorrendo tratti interni delle vecchie miniere. La miniera di Montevecchio è uno dei complessi meglio conservati e così grande da includere diverse miniere al suo interno.

Inoltre la bellezza del posto è accentuata dall’estrema vicinanza con uno dei tratti di costa più rappresentativi e, in particolar modo, della spiaggia di Piscinas che mostra ancora oggi segni del suo importante ruolo nel sistema di produzione delle miniere. Tra le dune che caratterizzano la spiaggia infatti, sono visibili vagoni e parte dei binari che un tempo servivano per il trasporto dei minerali e, ancora oggi, rimasti lì abbandonati.

La miniera di Montevecchio e il suo glorioso passato

Montevecchio è uno dei complessi minerari meglio conservati, situato nel Sud della Sardegna, nei comuni di Guspini e Arbus. Al suo interno possiede numerosi monumenti caratteristici dell’archeologia industriale mineraria che testimoniano ogni istante della vita nelle miniere: da un lato la vita borghese dei dirigenti e dall’altro la vita della servitù, degli operai e dei minatori del complesso minerario. Le miniere di Montevecchio furono tra le più produttive d’Europa, con una storia che ha inizio in epoca antica ed è cessata solo nel 1991.

Oggi Montevecchio è parte integrante del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, inserito nel GEO-PARKS dell’UNESCO e nel 2011 ha vinto il Premio Eden, per il turismo sostenibile.

La miniera di Montevecchio è completamente accessibile e visitabile. Esistono quattro percorsi differenti tra cui scegliere per visitare il complesso, che riescono a descrivere nei dettagli l’attività produttiva della miniera: il palazzo della direzione, i cantieri, le abitazioni dei minatori, le officine, le fonderie, i depositi e il cantiere di Piccalinna.

 

Il palazzo della direzione

Tra i percorsi a disposizione è possibile scegliere di visitare l’intero palazzo della direzione, un esempio di architettura di grande fascino. Grazie all’attento lavoro di restauro e di ricostruzione degli ambienti originali, oggi è possibile rivivere le condizioni di vita lussuose della borghesia ottocentesca in contrapposizione con la vita modesta nei locali del sottotetto, riservati alla servitù.

La stanza che ha maggior fascino e più rappresentativa della vita all’interno della palazzina è la Sala Blu, che prende il nome dalle decorazioni che caratterizzano l’intera stanza dalle pareti alla volta, adibita nel corso del tempo a sala dei ricevimenti, sala riunioni e infine a sala di rappresentanza.

L’edificio è stato progettato e realizzato su richiesta della famiglia Sanna, una delle famiglie più importanti che ha diretto l’intero compendio, tra il 1870 e 1877.

Sala Blu miniera di Montevecchio

 

La miniera di Sant’Antonio

Il percorso nella miniera di Sant’Antonio si articola lungo le aree vicino alla torre merlata che caratterizza il pozzo di estrazione. Questo tour include le sale argani e compressori, la visita agli alloggi degli operai della miniera e l’ex-deposito dei minerali.

Di estrema rilevanza è lo stabile adibito ad alloggio, un chiaro esempio delle condizioni di vita degli operai nella miniera, mentre il deposito descrive il duro lavoro dei minatori e di come si svolgeva una giornata lavorativa al suo interno.

Sicuramente l’elemento architettonico maggiormente rappresentativo è la torre merlata, realizzata in stile neogotico, con lo scopo di nascondere la struttura industriale che serviva per l’estrazione all’interno del pozzo. Il pozzo arrivò a includere fino a sedici livelli di estrazione con una profondità di 500 metri. L’attività produttiva della miniera di Sant’Antonio cessò nel 1988 dopo più di un secolo di fiorente estrazione, quando i costi di produzione divennero troppo alti e la qualità del materiale estratto diminuiva.

Sant'Antonio miniera di Montevecchio

 

Le officine

Il tour che interessa le officine della miniera di Montevecchio si articola lungo le strutture che fornivano supporto all’attività principale, l’estrazione. Al suo interno si svolgevano attività di manutenzione dei macchinari e, in caso di guasti o rotture, gli operai erano sempre pronti ad aggiustare e ricostruire ogni pezzo necessario all’attività mineraria.

Lo stabile presenta al piano terra il laboratorio riservato agli elettricisti mentre al primo piano venivano conservati i modelli in legno necessari per riprodurre i pezzi di ricambio per i macchinari o di altri oggetti necessari al lavoro in miniera.

Officine miniera di Montevecchio

 

La miniera Piccalinna

Il percorso Piccalinna interessa tutta la zona del pozzo San Giovanni. Al suo interno è possibile ammirare un esemplare unico al mondo di archeologia mineraria, la macchina di estrazione mineraria. Con ben 120 cavalli vapore era in grado di estrarre fino a 20 metri cubi di materiale ogni ora e grazie al suo perfetto stato di conservazione potrebbe funzionare ancora oggi nonostante la sua costruzione risalga a più di un secolo fa.

La miniera Piccalinna si avvale di diversi edifici tutti con un stile architettonico ben preciso, facciata con muratura in pietra a vista e decori in laterizi. Il pozzo di San Giovanni e la lampisteria, la sala argano, la sala compressori, la cabina elettrica, la laveria, gli uffici e la forgia, sono gli edifici principali di tutto il complesso.

Complesso Piccalinna miniera di Montevecchio

 

Scegli il percorso che ti ispira maggiormente e se non riesci a scegliere, dedicando un po’ di tempo in più potrai visitare l’intero complesso!

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