Lorighitas

lorighitasLe lorighitas, orecchini in lingua italiana, sono una pasta di semola di grano duro che assorbe ed esalta il sapore del sugo di accompagnamento.

Preparata nella festa calendariale di Ognissanti, questa pasta anima moltissimi racconti popolari della tradizione sarda.

La terra natia delle lorighitas è la provincia di Oristano, e più precisamente il comune di Morgongiori; va però precisato che esiste un corrispettivo di questa pasta anche a Meana Sardo, paese della Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.

Procedimento

Per preparare le “lorighitas” dovete prendere prima di tutto una ciotola e versarci dentro la semola; dopodiché imbibitela con poca acqua tiepida moderatamente salata, spruzzandola con aspersioni reiterate e numerose. Continuate fino a ottenere un composto minimamente coeso.

A questo punto trasferite l’impasto sopra un piano di lavoro e lavoratelo con buona lena per 30 minuti almeno. Se dopo il tempo indicato non avvertite più la semola sotto le mani e la pasta inizia a emettere leggeri sfrigoli significa che è pronta per essere forgiata in lorighitas.

Prendete piccoli pezzi di pasta, fateli rotolare sul tavolo premendoli con le dita distese fino a quando otterrete un tortiglione di 8 centimetri circa, quindi avvolgetelo per due giri e chiudetelo ad anello congiungendo le estremità; poi adagiate la lorighita ottenuta dentro un canestro affinché asciughi.
Realizzate così tutte le lorghitas; a operazione conclusa lasciatele asciugare per 3 giorni interi.

Questa pasta si conserva in luogo asciutto.

Curiosità

Questa formato di pasta deve essere cotto in abbondante acqua salata per 20 minuti circa e può essere condito a seconda dei gusti; la tradizione la vede accompagnata con un sugo di galletto ruspante e pomodoro.
A cottura raggiunta le lorighitas si scolano con la schiumarola, si adagiano in una zuppiera e si condiscono a strati con sugo e pecorino semi-stagionato.

Ricetta per 6 persone
Difficoltà: difficile

Ingredienti

  • 300 g di semola
  • acqua q.b.
  • sale q.b.

*Non si può indicare la quantità precisa di acqua perché è la qualità della semola a determinarne la misura di assorbimento.

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