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Sardegna e la grotta del Bue Marino

Sardegna e le grotte del Bue Marino

In Sardegna è possibile ammirare delle bellissime grotte naturali in tutto il territorio, sia nell’entroterra che lungo le coste. Ognuna con la sua conformazione attira numerosi turisti ogni anno. In particolare, la grotta del Bue Marino si contraddistingue per le sue curiosità che ne aumentano il fascino e la bellezza.

Ecco perchè oggi vogliamo raccontarti la storia di questa grotta, fornendoti tutte le indicazioni utili per visitarla!

Curiosità sulla Grotta del Bue Marino

Iniziamo subito rispondendo alla domanda che tutti si pongono: perchè si chiamano grotte del Bue Marino? Il nome così particolare si deve alla presenza di un bellissimo esemplare di mammifero che un tempo utilizzava la grotta come il suo rifugio naturale, la foca monaca più comunemente chiamata bue marino. Oggi questo esemplare di foca è praticamente scomparso in questa zona.

La grotta è lunga circa 5 km e al suo interno sono presenti due percorsi attrezzati e illuminati fino a circa 900 metri. La cavità si suddivide in due rami:

  • Tratto sud: è caratterizzato da una galleria piuttosto ampia ricca di piccoli laghi di acqua dolce, alimentati da fiumi sotterranei. Questi laghetti sono divisi tra loro da piccole spiaggette sabbiose.
  • Tratto nord: prevalentemente fossile per via della cessata attività carsica al suo interno.

La visita alla grotta si svolge tra stalattiti e stalagmiti che rendono gli ambienti ricchi di affascinanti sfumature cromatiche. Il tutto è reso ancora più straordinario dai fasci di luce che entrano nella cavità e dai riflessi dell’acqua sulle pareti.

Al suo interno potrai ammirare i disegni che rappresentano delle figure danzanti risalenti al periodo neolitico, che raccontano qualcosa in più sulla storia passata della grotta del Bue Marino.

Come visitare la grotta in Sardegna

Raggiungere la grotta del Bue Marino è piuttosto semplice. L’unico ingresso disponibile è via mare e per accedere potrai usufruire dei numerosi battelli che partono da diverse località del Golfo di Orosei. In particolare, puoi scegliere di partire da:

  • Cala Gonone
  • Orosei
  • Santa Maria Navarrese
  • Arbatax
  • La Caletta di Siniscola

Una volta scelto il punto di partenza, ti basterà informarti sulle diverse compagnie che coprono la tratta. Il prezzo varia in base alla soluzione che scegli. Ogni battello effettua tragitti differenti che ti permettono di visitare le località più importanti del golfo.

Noi ti suggeriamo l’itinerario che prevede la partenza in prima mattinata con la visita alla grotta e che nel resto della giornata prevede la sosta nelle calette che rendono il Golfo di Orosei uno dei tratti di costa più belli dell’isola. In alternativa, puoi scegliere la tratta che ti permette di visitare esclusivamente la grotta del Bue Marino.

La passeggiata dura circa 30 minuti e termina nella Spiaggia delle Foche, il luogo dove un tempo la foca monaca partoriva i suoi piccoli.

Consiglio: ti suggeriamo di prenotare il traghetto almeno un giorno prima della partenza. In questo modo avrai la certezza di riuscire a visitare la grotta senza correre il rischio di non trovare posto sul battello. I biglietti li potrai acquistare comodamente nei chioschi in prossimità del porto.

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