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I Giganti di Mont’e Prama: curiosità sui guardiani sardi

Giganti di Mont'e Prama

I Giganti di Mont’e Prama rappresentano una delle principali dimostrazioni del forte passato storico della Sardegna. Tra nuraghi, pozzi sacri e Domus de Janas spuntano questi meravigliosi esemplari quasi perfettamente conservati.

Le statue dei giganti, sono rimaste a lungo conservate, lontane da occhi indiscreti. Da qualche anno finalmente, tutti possono osservare la loro maestosità! Infatti, alcune rappresentazioni sono state collocate nel Museo Civico di Cabras, mentre altre si trovano al Museo Archeologico di Cagliari.

Sei curioso di scoprire cosa si nasconde dietro i Giganti di Mont’e Prama? Allora hai trovato l’articolo giusto per te!

I Giganti di Mont’e Prama e la loro storia

Le statue sono state scoperte nel 1974 a Cabras, in prossimità della necropoli di Monte Prama, nella provincia di Oristano. La loro funzione era prevalentemente legata al contesto sacro in cui vennero collocati, uno strumento utilizzato per rievocare la protezione di antenati e divinità.

Oltre alle statue, vennero ritrovate anche rappresentazioni stilizzate delle dea madre e statue Menhir con la particolare iconografia che, secondo l’interpretazione più diffusa, un tempo rappresentava il legame con l’aldilà. Questo elemento si ritrova facilmente in altri aspetti culturali preistorici e nuragici. È sufficiente osservare le pitture all’interno delle Domus de Janas, per ritrovare il forte legame con il mondo ultraterreno.

A rendere ancora più unica la scoperta dei Giganti di Mont’e Prama è stata la quantità degli esemplari rinvenuti. Ben 44 statue, di cui attualmente 25 restaurate, scolpite nella pietra arenaria e alte 2 metri. Arcieri, pugili e guerrieri, ogni gigante rappresenta una figura particolare con uno scopo ben preciso per la civiltà nuragica.

Guida e protezione per la civiltà nuragica

Come detto quindi,  le statue rappresentavano un punto di riferimento molto importante per la popolazione.

Gli arcieri, con l’arco e un braccio protetto da una guaina e da un guanto, i guerrieri che impugnano uno scudo circolare finemente decorato e  i pugilatori con un guanto armato e uno scudo protettivo posizionato sopra la testa. Tutte le statue dei giganti hanno una fisionomia del viso molto marcata: naso e sopracciglia evidenti e grandi occhi realizzati con cerchi concentrici, per esprimere forza e magia.

Una delle particolarità si trova proprio nella realizzazione degli occhi. Si tratta infatti di cerchi perfetti che fanno pensare che, per essere realizzati, sia stato utilizzato qualcosa di simile a un compasso.

Qualche curiosità:

  • I giganti sono l’unico esempio di statue in pietra del periodo nuragico;
  • Si tratta di esemplari che rappresentano esclusivamente figure maschili;
  • Sono considerati i guardiani della Sardegna.

Vederli dal vivo è un’esperienza unica e indescrivibile!

E tu, li hai mai visti dal vivo? Condividi con noi la tua esperienza! 😉

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