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Su Nuraxi di Barumini: il nuraghe simbolo della Sardegna

Su Nuraxi di Barumini

Il nuraghe è uno dei simboli più rappresentativi della Sardegna ecco perché ogni l’anno numerosi turisti decidono di dedicare parte della propria vacanza alla visita di un sito nuragico. Non puoi dire di essere stato in Sardegna se non ne visiti almeno uno.

Ecco perchè oggi vogliamo parlarti del nuraghe considerato uno degli esemplari più complessi è meglio conservati degli oltre 7000 nuraghi presenti nell’isola: Su Nuraxi di Barumini.

Se decidi visitare Su Nuraxi ti inoltrerai nel cuore della Sardegna e in una delle zone più affascinanti, ricca di storia e tradizioni, più comunemente nota come Marmilla.
Sei pronto a visitare questo angolo di Sardegna? Allora iniziamo!

Scopriamo l’area archeologica di Barumini

La Marmilla è uno dei luoghi più interessanti della Sardegna, fin dall’antichità qui aveva sede il vero potere dell’isola, in un territorio florido e ricco di meraviglie. L’importanza del luogo era dovuta in particolare al suo posizionamento, infatti, si trovava al centro delle principali vie di comunicazione.

La più importante testimonianza del glorioso passato della civiltà nuragica è rappresentata proprio dall’area archeologica Su Nuraxi, scoperta intorno agli anni 50 durante gli scavi condotti da Giovanni Lilliu, che si rese conto dell’importante complesso che si nascondeva tra le colline della Marmilla.

L’area è costituita dal nuraghe piuttosto ampio, costruito in fasi diverse a partire dal XV secolo a.C. e dal villaggio di capanne, che si estende tutto attorno al nuraghe e che si è formato poco a poco nel corso dei secoli.

Area archeologica Barumini (Fonte: www.barumini.net)
Area archeologica Barumini (Fonte: www.barumini.net)

Vista l’importanza del luogo, nel 1997 è diventato patrimonio mondiale dell’umanità.

Ma Su Nuraxi non è l’unico nuraghe della zona. Poco distante è stata scoperta un’altra area archeologica conosciuta con il nome di Su Nuraxi ‘e Cresia (letteralmente “il nuraghe della Chiesa”), un complesso nuragico rinvenuto negli anni 90, durante i lavori di restauro della Casa Zapata (una residenza antica dei baroni sardo-aragonesi,  costruita nel 1500 sopra l’antico nuraghe).

Interno Casa Zapata (Fonte: www.barumini.altervista.org)
Interno Casa Zapata (Fonte: www.barumini.altervista.org)

Oggi la Casa Zapata è costituita dall’edificio nobiliare, da uno splendido giardino che si estende sul sagrato della chiesa parrocchiale, da un’ampia corte e infine dal Museo Casa Zapata. Il museo che è suddiviso in tre aree: una dedicata all’area archeologica, una parte storico-archivista è una etnografica.

Come si sviluppa il nuraghe di Barumini

Su Nuraxi è considerato il nuraghe più rappresentativo della Sardegna anche se nella zona in cui si trova in realtà se ne contano almeno altri 30.

La sua importanza è dovuta anche al fatto che presenta una stratificazione culturale di oltre 2000 anni. Infatti è possibile distinguere le diverse fasi evolutive che hanno portato alla creazione del nuraghe così come lo conosciamo noi oggi. Le tecniche di costruzione sono quelle che caratterizzano tutti i nuraghi sparsi nel territorio sardo. Ad esempio i materiali utilizzati per la costruzione sono quelli presenti nelle vicinanze del luogo scelto per la costruzione. Nel caso di Barumini la pietra vulcanica utilizzata è stata prelevata direttamente dalla Giara di Gesturi.

Informazioni e consigli utili

se hai deciso di visitare Su Nuraxi trovi tutte le indicazioni sugli orari e le tariffe al sito www.fondazionebarumini.it. La visita si svolge con una guida che ti permetterà di scoprire tutte le particolarità del posto.

Buona vacanza! 😉

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