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Dalla sorgente alla valle: itinerario a Oliena

Dalla sorgente alla valle: itinerario a Oliena

Oliena è uno dei paesi più caratteristici della provincia di Nuoro. I siti di interesse naturalistico in questa zona sono di una bellezza straordinaria che quasi ci si dimentica del mare cristallino che bagna la costa poco distante.

In un attimo ti senti in un luogo senza tempo che aspetta solo di essere esplorato. Ed è proprio per questo che vogliamo guidarti in questo piccolo itinerario che ti permetterà di scoprire una delle sorgenti più antiche della Sardegna.

Sei pronto? Iniziamo!

Su Gologone, Sa Sedda ‘e Sos Carros e la Grotta di Corbeddu

L’itinerario inizia nella Sorgente Carsica di Su Gologone, la più grande riserva d’acqua in Sardegna con una portata di 236 litri al secondo, è stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1998. Raggiungerla è piuttosto semplice, lungo la strada sono presenti i cartelli turistici con le indicazioni stradali che permettono di arrivare al parco in poco tempo.

Qui troverai un ampio parcheggio in cui potrai lasciare la macchina durante la tua visita.

L’ingresso è a pagamento, il biglietto costa 2 euro e ti permette di trascorrere un’intera giornata all’interno del parco. Una volta entrato ti sentirai avvolto da questo piccolo bosco di piante secolari che accompagnano il percorso verso la sorgente.

Sorgente Su Gologone

È possibile vedere la gola dall’alto, scegliendo il percorso in salita, oppure scendere una delle scalinate lungo il percorso e osservare più da vicino la sorgente.

 

Per la visita basta un’oretta se desideri esplorare ogni angolo della sorgente. Sul posto è presente anche un chiosco, perfetto per organizzare pic nic sul prato verde. Il nostro consiglio è quello di goderti la mattinata e il pranzo nel parco Su Gologone e di proseguire con il resto dell’itinerario dopo pranzo.

A questo punto prosegui verso la Valle di Lanaitho. Si tratta di 10 chilometri di strada panoramica che ti permettono di visitare la fonte sacra e il villaggio nuragico di Sa Sedda ‘e Sos Carros dedicato alla divinità dell’acqua.

Ma procediamo passo a passo.

La strada inizialmente è piuttosto percorribile, quindi potrai farlo senza alcun problema. Dopo qualche chilometro però diventa un po’ disastrata e arrivato a un certo punto potrebbe venirti il dubbio di aver sbagliato percorso. La strada che stai percorrendo è quella giusta, alcuni la fanno a piedi, altri con escursioni organizzate e mezzi più adatti, ma tanti altri scelgono di farla con un mezzo proprio. Prosegui lentamente e sarà più semplice di quanto sembra.

Dopo 10 minuti circa arriverai ad un ampio parcheggio in prossimità troverai il punto informazioni da cui potrai scegliere quali escursioni fare. Il nostro consiglio è quello di scegliere il percorso completo che con 10€ ti permette di visitare con la guida l’intero sito archeologico.

Il tour inizia con Sa Sedda ‘e Sos Carros, un villaggio ancora parzialmente coperto che un tempo era riservato al culto dell’acqua.

Culto dell'acqua
Culto dell’acqua – Sa Sedda ‘e Sos Carros

 

Villaggio nuragico
Villaggio nuragico – Sa Sedda ‘e Sos Carros

La visita si sposta poi alla Grotta di Corbeddu, chiamata così in onore del celebre Bandito che aveva fatto della grotta la sua casa nel periodo della latitanza nell’Ottocento. Nell’ultima stanza della grotta è possibile leggere la sua firma con accanto una bilancia, il simbolo che ha contraddistinto la sua battaglia e che rappresenta quanto la giustizia, in fondo, non era uguale per tutti (già al tempo di Corbeddu).

La grotta è composta da quattro sale ed è molto nota per gli antichissimi resti umani che siano mai stati ritrovati in Sardegna e in tutto il Mediterraneo. Questi ritrovamenti testimoniano la presenza dell’uomo nell’isola già nel Paleolitico.

Adesso non ti resta che uscire dalla grotta, ripercorrere il tratto in discesa, tornare al punto informazioni da cui puoi accedere alla Gola del vento. Chiudi gli occhi e lasciati cullare dal rumore del vento che riecheggia al suo interno.

Il nostro tour è terminato. Ti è piaciuto? Allora condividilo su Facebook! 😉

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