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Le grotte Is Zuddas: una piccola fuga nel sud della Sardegna

Grotte Is Zuddas

Le grotte Is Zuddas si trovano nella parte sud-occidentale della Sardegna e rappresentano uno degli scenari più belli presenti nell’isola, frutto dall’incessante azione dell’acqua. Se sei un appassionato di grotte e hai pensato di trascorrere la tua vacanza in Sardegna, la tappa in questa grotta è d’obbligo.

Scopriamo insieme la sua storia e il percorso che è possibile fare al suo interno. Vedrai che alla fine di questo articolo le spiagge paradisiache non saranno più la tappa principale del tuo viaggio! 😀

La storia della grotta Is Zuddas

La grotta Is Zuddas si sviluppa sotto il rilievo del Monte Meana, costituito da rocce dolomitiche che risalgono a circa 530 milioni di anni. La grotta, che ancora è in attività, è composta da diverse sale ognuna delle quali si differenzia una serie di particolare concrezioni.

Il percorso turistico si sviluppa all’interno di ciascuna sala ed è lungo circa 500 metri, nei quali si possono ammirare stupende concrezioni imponenti: dalle stalattiti alle stalagmiti, dalle colate alle cannule fino alle rarissime eccentriche di aragonite.

E sono proprio queste ultime a rappresentare la principale attrazione della grotta. Le aragoniti infatti si presentano sotto due forme distinte: quelle aciculari, che appaiono come grossi ciuffi di cristalli simili ad aghi, chiamate anche  “fiori di grotta”; e quelle eccentriche che rendono la grotta unica al mondo, per via dell’elevata concentrazione al suo interno. Si tratta di formazioni filiformi che si sviluppano in modo casuale senza subire l’influenza della forza di gravità.

Aragoniti eccentriche - Grotta Is Zuddas (fonte: Sardinia Tourist Guide)
Aragoniti eccentriche – Grotta Is Zuddas (fonte: Sardinia Tourist Guide)

Infine, la bellissima sala dell’Organo che ogni anno a Natale diventa la sede di un grande Presepe, reso ancora più suggestivo e affascinante dalle sculture circostanti.

Il percorso turistico: come visitare le grotte Is Zuddas

L’ingresso della grotta è rappresentato da un tunnel artificiale, creato in seguito alle attività di estrazione del marmo, che un tempo interessavano la cavità e che oggi ci permette di entrare e ammirare le particolarità della grotta.
Dopo pochi metri dall’ingresso è possibile osservare sul soffitto i resti del Prolagus Sardus, un antico roditore delle dimensioni di una piccola lepre, ritrovato solo in Sardegna e Corsica, ed estinto circa 400 anni fa.

Si arriva poco dopo alla prima sala della grotta, quella che mostra i danni causati dagli esplosivi usati per l’estrazione del marmo. L’aspetto originale della sala doveva essere davvero affascinante, ancora oggi si possono ammirare stupende concrezioni e un pavimento costituito da un’unica grande colata sulla quale è stata ricavata una scalinata, resa ancora più unica dalla colata stalattitica dalle sembianze di una medusa.

La grotta prosegue dunque sul lato sinistro e dopo pochi metri si arriva in una sala di medie dimensioni. Qui sono presenti grosse lame di roccia che pendono dalla volta e che testimoniano l’azione erosiva delle acque sotterranee. All’uscita della sala e prima dell’imbocco di un condotto naturale si accede alla grandiosa “Sala dell’Organo“.
Il nome di questa sala è dovuto a una colonna che ricorda un vecchio organo a canne. Ai piedi della colonna vi sono delle formazioni dovute a un eccesso di carbonato di calcio nell’acqua ristagnante.

Sala dell'organo - Grotta Is Zuddas (fonte: Sardegna Turismo)
Sala dell’organo – Grotta Is Zuddas (fonte: Sardegna Turismo)

Sulla sinistra della sala ci si trova davanti alla colata più alta della grotta con ben 60 metri circa di altezza.
Attraverso un breve corridoio è possibile raggiungere l’imponente “Sala del Teatro“. Ed è proprio in questa sala, scoperta nel 1971, che ha avuto inizio l’esplorazione della grotta, della sala e dell’intera cavità.

Infine, la “Sala delle Eccentriche” è considerata quella più bella di tutta la grotta… per capirne il fascino non esistono parole. Possiamo solo suggerirti di visitarla per restare incantato dalla sua bellezza.

Allora, ti abbiamo incuriosito e adesso non vedi l’ora di visitare la grotta Is Zuddas? Bene, non ti resta che organizzare il tuo viaggio e lasciarti incantare dalle meraviglie della grotta! 🙂

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