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La grotta di Corbeddu in Sardegna: perchè visitarla

La grotta di Corbeddu in Sardegna: perchè visitarla

La grotta di Corbeddu racchiude uno dei più grandi misteri della Sardegna. Hai mai sentito parlare del Bandito Corbeddu? Si tratta di uno dei più conosciuti che ha segnato la storia del banditismo nell’isola: Corbeddu è stato il primo a essersi posto dalla parte del popolo.

Il suo obiettivo infatti, era quello di rendere la giustizia equa e uguale per tutti fino a quando, dopo aver sollevato i malumori dei banditi sardi per il suo comportamento contro i principi del banditismo, è stato costretto a nascondersi nelle montagne del nuorese.

Dopo tanto cercare finalmente trova rifugio all’interno di una grotta che oggi prende il suo nome e che al suo interno racchiudeva molto più di quanto poteva immaginare.

Ti abbiamo incuriosito con questa storia? Bene allora preparati perchè non ti abbiamo ancora raccontato i dettagli più interessanti. Sei pronto? Iniziamo!

La grotta: cosa nasconde al suo interno?

La grotta di Corbeddu si sviluppa nella valle di Lanaittu, per circa 150 metri e, come ti abbiamo anticipato, prende il nome dal bandito che l’ha utilizzata come dimora durante il periodo della sua latitanza.

Fin dal 1982 la grotta è stata oggetto di numerosi scavi, condotti in parte dall’Università di Utrecht e in parte gestiste dalla Sopraintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro. In questo modo è stato possibile documentare un aspetto molto importante: al suo interno sono stati ritrovati alcuni resti umani risalenti a circa 20.000 anni fa e che rappresentano una delle più antiche testimonianze dell’Homo Sapiens in Sardegna.

La grotta è strutturata in tre sale:

  1. La prima mostra il processo di formazione di stalattiti e stalagmiti ancora in azione;
  2. La secondo è segnata dagli scavi e dai ritrovamenti sopra citati;
  3. La terza presenta ancora i segni della presenza del Bandito Corbeddu (la sua firma in stampatello sulla parete rocciosa e il suo simbolo, la bilancia).

Cosa vedere nelle vicinanze

La grotta Corbeddu si trova in un contesto ricco di siti di forte interesse turistico. Fanno parte dell stesso complesso archeologico anche la Grotta di Sa Oche e Su Bentu e il sito Nuragico Sa Seddà e Sos Carros.

Prima di arrivare alla valle di Lanaittu ti suggeriamo una visita alla Sorgente Su Gologone, le cui acque arrivano fino alla valle e danno voce alla Grotta di Sa Oche e su Bentu. Per saperne di più su come organizzare un tour della zona leggi l’articolo: Dalla sorgente alla valle: itinerario a Oliena.

Da qui partono le escursioni organizzate per visita l’area archeologica del Monte Tiscali, uno dei luoghi più affascinanti dal punto di vista storico e naturalistico.

Allora, sei pronto a visitare questo angolo di Sardegna? Condividi con noi la tua esperienza: raccontaci cosa hai visitato e quali sono i luoghi che ti hanno colpito di più. Lasciaci un commento qui sotto! 🙂

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