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La fonte sacra di Lumarzu (Bonorva)

Bonorva si trova del Nord Sardegna, in un contesto di incredibile bellezza, ricco di risorse naturali.

La ricchezza del territorio ha determinato nei secoli la costante presenza di insediamenti abitativi, le cui testimonianze si possono vedere ancora oggi.

Bonorva è infatti conosciuta soprattutto per lo straordinario patrimonio archeologico, come le necropoli di Sant’Andrea Priu e di Sos Furrighesos.

Qui vogliamo parlare però di un luogo magico che nei tempi antichi ha ricoperto un ruolo molto importante, si tratta della fonte sacra di Lumarzu.

La fonte è situata vicino al villaggio di Rebeccu e risale al periodo nuragico durante il quale si celebrava la dea madre, simbolo della vita.

Ogni elemento della natura era considerato come la manifestazione del potere delle divinità.

La fonte era un luogo sacro dove il sacerdote eseguiva i suoi rituali, interpretando i segni della natura e mediando con le divinità.

La fonte di Lumarzu è formata da un atrio rettangolare con sedili in pietra addossati alle pareti.

L’accesso alla fonte avviene da un’apertura architravata che conduce alla cella circolare con copertura a tholos.

Qui si trova la vasca scavata in un unico blocco di pietra dove confluiva l’acqua sacra.

La fonte è facilmente raggiungibile a piedi dal Villaggio di Rebeccu a pochi chilometri da Bonorva.

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