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Cagliari una città di collezionisti

Gestire un piccolo museo oggi non è certo cosa facile, la maggior parte delle persone preferisce andare a vedere le opere d’arte più famose nelle grandi capitale europee, senza però magari riuscire a comprendere realmente cosa si ha davanti.

Mi viene in mente quando tempo fa andai a visitare il Louvre, non lo nego anche io come tanti ero curioso di vedere la Gioconda e sono stato travolto da un flusso di gente che si riversava davanti al piccolo quadro da vedere ad una distanza di circa 4 metri, coperto da doppio vetro, praticamente in cartolina si vede meglio, anzi forse più comodo vista la folla.

Quello che mi ha lasciato perplesso non è tanto questo, quanto il fatto che dietro la Gioconda c’era un maestoso quadro di Tiziano, un’opera davvero splendida.

Quanti la stavano guardando? Praticamente ero da solo.

Con questo piccolo racconto di vita di un appassionato d’arte, voglio portarvi ad una riflessione un po’ più locale, Cagliari ha una ricchezza artistica invidiabile, che non ha certo l’impatto mediatico e la fama delle grandi collezioni internazionali, ma che meriterebbe molta più considerazione da parte degli stessi cagliaritani.

Per nostra fortuna ci sono stati delle persone lungimiranti che hanno dedicato risorse e tempo per creare collezioni d’arte di straordinario valore, donate al Comune di Cagliari e oggi in bella mostra nei musei cittadini.

La collezione Ingrao

Iniziamo dal più conosciuto Francesco Paolo Ingrao, un appassionato d’arte che a partire dal dopoguerra iniziò la sua personale raccolta di opere che alla sua morte nel 1999 venne data in donazione al Comune di Cagliari.

Oggi oltre 250 opere d’arte tra pitture, sculture, disegni, grafiche, sono protagoniste di un percorso espositivo che racconta in particolare l’arte romana del ‘900.

Le opere raccolte aprono una breccia sulla particolare visione della società italiana in un periodo molto complesso e in fermento dai primi anni del ‘900 alla seconda guerra mondiale.

La collezione di arte siamaese di Stefano Cardu

Di tutt’altro genere è la collezione d’arte siamese del museo Cardu, nella Cittadella dei Musei a Cagliari.
Si tratta della più grande in Europa, donata nel 1914 dal cagliaritano Stefano Cardu al Comune di Cagliari.
Oggetti raccolti in tanti anni di permanenza in Thailandia, Cina, India e Giappone.
Dipinti, sculture in avorio, legno e bronzo, manoscritti e porcellane cinesi, monete e armi asiatiche.
Una raccolta davvero vasta e variegata, espressione dell’affascinante società orientale.

Le cere anatomiche di Clemente Susini

Intorno agli inizi dell’800 l’artista fiorentino Clemente Susini realizza delle incredibili cere anatomiche del corpo umano, commissionate dal viceré Carlo Felice. Si tratta di una collezione di 23 cere tra le più belli al mondo, oggi esposte nella Cittadella dei Musei di Cagliari.

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